Per studiare la riduzione delle frizioni nelle leve di conversione, si parte dall’osservazione di come i competitor semplificano il percorso dell’utente fino all’azione finale. L’obiettivo è capire dove il visitatore potrebbe bloccarsi, dubitare o abbandonare e come il sito può eliminare questi ostacoli.
In pratica, l’analisi si concentra su alcuni elementi chiave:
- Chiarezza della proposta di valore: il sito spiega subito cosa offre e perché conviene?
- Numero di passaggi: il form è breve, il checkout è lineare, la richiesta di contatto è semplice?
- Segnali di fiducia: recensioni, casi studio, certificazioni, garanzie e contatti visibili.
- Microcopy e CTA: testi chiari e rassicuranti, senza ambiguità o richieste eccessive.
- Performance e usabilità mobile: tempi di caricamento, leggibilità e facilità di navigazione.
Un esempio pratico: se un competitor usa un form con 3 campi invece di 8, oppure mostra costi e tempi subito, sta probabilmente riducendo frizioni e aumentando la probabilità di conversione.
In sintesi, si studia la concorrenza per individuare quali elementi semplificano il percorso utente e trasformarli in scelte progettuali più efficaci.