Per etichettare correttamente il backup dei media e dei file del sito con una copia cloud prima dei test, conviene usare una nomenclatura chiara, coerente e facilmente riconoscibile da tutto il team. L’obiettivo è capire subito cosa contiene il backup, quando è stato creato e dove è salvato.
Un formato pratico può essere questo:
- Nome progetto/sito
- Tipo di backup: media, file sito, completo
- Ambiente: test, staging, produzione
- Data e ora
- Posizione cloud: ad esempio S3, Google Drive, Azure, Dropbox
- Versione o numero progressivo
Esempio:
sitoX_media_backup_test_2026-09-16_cloudS3_v01
Se il backup è conservato in almeno due posizioni, aggiungi anche l’indicazione della seconda copia, ad esempio:
copia1_cloudS3 / copia2_googleDrive
Buone pratiche utili:
- usa sempre lo stesso formato;
- evita nomi generici come “backup finale”;
- separa chiaramente backup per test e backup di produzione;
- verifica che entrambe le copie siano accessibili prima di avviare i test.
Sintesi operativa: usa un nome standard con sito, contenuto, ambiente, data e posizione cloud, replicandolo identico in entrambe le copie.