Per capire da dove arrivano gli utenti nella landing page di ingresso e quali fonti generano traffico più qualificato, bisogna leggere i dati di acquisizione insieme ai segnali di comportamento sulla pagina.
In pratica, le fonti più utili da analizzare sono:
- Google Ads / Bing Ads: spesso portano traffico con intento più alto, soprattutto se le campagne sono ben segmentate.
- Meta Ads: utile per intercettare utenti in fase iniziale, ma la qualità va verificata con metriche di engagement e conversione.
- Referral e partner: possono generare traffico molto qualificato se arrivano da siti coerenti con l’offerta.
- Organic Search: spesso produce utenti più interessati, perché stanno cercando attivamente una soluzione.
- Direct: può indicare utenti già conosciuto il brand, ma va interpretato con cautela.
Per capire quali fonti sono più qualificate, non basta il volume: vanno confrontati tempo medio sulla pagina, scroll, tasso di conversione, bounce rate e obiettivi completati.
Esempio: una fonte con meno visite ma più lead compilati è spesso più preziosa di una con molto traffico e pochi risultati.
Sintesi operativa: incrocia la sorgente di traffico con i KPI di engagement e conversione per identificare le fonti che portano non solo visite, ma utenti realmente interessati.