Per analizzare la landing page di ingresso e capire quali sorgenti portano traffico davvero utile, il punto chiave non è guardare solo il volume di visite, ma collegare sorgente, pagina di ingresso e qualità del comportamento.
Un approccio pratico è questo:
- Segmenta per landing page: identifica le pagine di ingresso più visitate e verifica da quali canali arrivano gli utenti.
- Valuta segnali di qualità: tempo sulla pagina, scroll, pagine/sessione, conversioni micro e macro, ritorno sul sito.
- Escludi il traffico poco qualificato: cerca sorgenti con bounce alto, permanenza molto breve, zero interazioni e assenza di conversioni.
- Confronta per campagna e keyword: spesso il traffico non qualificato arriva da targeting troppo ampio, query generiche o placement poco coerenti.
- Usa parametri UTM coerenti: se le campagne sono tracciate bene, puoi capire con precisione quali annunci e sorgenti portano utenti in target.
- Crea un filtro qualità: ad esempio considera “buono” il traffico che completa almeno un’azione utile, e “debole” quello che non mostra segnali di interesse.
In pratica, l’obiettivo è attribuire valore non alla semplice visita, ma alla visita che lascia tracce di reale intenzione.
Sintesi operativa: incrocia landing page, sorgente e segnali di engagement per isolare e scartare il traffico che non genera interazioni o conversioni utili.