Per capire quali sorgenti portano utenti in target, l’analisi della landing page di ingresso va letta insieme a qualità del traffico e comportamento successivo, non solo al volume di visite.
Ecco un approccio pratico:
- Segmenta la landing page di ingresso per sorgente/mezzo/campagna, così vedi quali canali aprono davvero il percorso.
- Confronta i segnali di qualità: tempo sulla pagina, profondità di navigazione, bounce rate, pagine per sessione e conversioni.
- Valuta gli eventi chiave: scroll, click su CTA, compilazione form, download, contatti o acquisti.
- Incrocia i dati con il profilo target: provenienza geografica, dispositivo, nuovi vs. returning, fascia oraria, se disponibili in analytics o CRM.
- Analizza il post-click: una sorgente è “in target” se porta utenti che proseguono nel funnel e non solo visite isolate.
- Escludi il traffico poco qualificato: referral sospetti, campagne troppo generiche, keyword non coerenti, social con engagement basso ma conversione nulla.
Esempio: se una campagna porta molte visite alla landing ma pochissime interazioni e nessuna conversione, probabilmente sta attirando un pubblico non allineato al target.
Sintesi operativa: incrocia landing di ingresso, sorgente e segnali di conversione per identificare i canali che generano traffico non solo numeroso, ma davvero coerente con il target.