Gli utenti che arrivano tramite referral provengono da altri siti web che inseriscono un link verso il tuo. In pratica, si tratta di traffico “di passaggio” generato da partner, blog, portali di settore, directory, forum o articoli che citano il tuo sito.
Per capire meglio da dove arrivano, conviene analizzare le sorgenti referral in Google Analytics o in uno strumento simile. Di solito è utile distinguere tra:
- siti autorevoli che portano traffico qualificato;
- siti poco pertinenti che generano visite ma non conversioni;
- link in contenuti editoriali rispetto a link in schede, forum o commenti.
La frequenza di rimbalzo nei siti referral può variare molto in base alla qualità della fonte e alla coerenza del messaggio. Ad esempio:
- se l’utente arriva da un articolo ben allineato al tuo contenuto, tende a esplorare di più;
- se invece il link è poco contestualizzato o porta a una pagina non pertinente, il rimbalzo può essere più alto.
In generale, non va letta da sola: meglio incrociarla con tempo sulla pagina, pagine per sessione e conversioni per capire se il traffico referral è davvero utile.
Sintesi operativa: monitora le principali fonti referral e valuta il rimbalzo insieme agli altri indicatori per distinguere i link che generano traffico di qualità da quelli meno efficaci.