Per capire il target di riferimento partendo dal canale di origine nei dati analytics, conviene incrociare da dove arrivano gli utenti con da quale dispositivo navigano e come si comportano sul sito.
In pratica, osserva questi elementi:
- Canale di acquisizione: organico, paid, social, referral, email, diretto.
- Dispositivo usato: mobile, desktop, tablet.
- Pagine di ingresso: quali contenuti attirano ciascun canale.
- Comportamento: tempo sul sito, pagine viste, bounce rate, conversioni.
- Località e orario: utili per capire abitudini e contesto d’uso.
Esempio pratico: se il traffico da social arriva soprattutto da mobile e visita pagine brevi o visuali, il target potrebbe essere più “on the go”, interessato a contenuti rapidi. Se invece il traffico da organico arriva da desktop su pagine di approfondimento, il pubblico potrebbe essere più informato e orientato alla valutazione.
L’analisi migliore nasce dal confronto tra segmenti: canale + dispositivo + contenuto + conversione. Così puoi capire non solo chi arriva, ma anche come e perché interagisce.
Sintesi operativa: segmenta i dati per canale e dispositivo, poi confronta comportamento e conversioni per identificare il target più coerente.