Per capire il target di riferimento non basta guardare quante conversioni arrivano: serve confrontare conversion rate e qualità del traffico per ogni canale, campagna o sorgente.
In pratica, puoi leggere i dati così:
- Conversion rate alto + traffico qualificato: il canale intercetta un pubblico in linea con l’offerta.
- Conversion rate alto ma pochi eventi significativi: il traffico converte, ma potrebbe essere limitato o molto specifico.
- Conversion rate basso + molti accessi: il canale genera volume, ma non il pubblico giusto.
- Molti eventi ma poche conversioni finali: l’utente mostra interesse, ma qualcosa nel percorso frena il passaggio all’azione.
Per valutare la qualità del traffico, affianca al tasso di conversione anche indicatori come:
- tempo medio sul sito;
- numero di pagine viste;
- frequenza di rimbalzo o engagement;
- completezza del percorso verso l’obiettivo.
Un esempio utile: se da LinkedIn arrivano pochi utenti ma con alta richiesta di preventivo, quel traffico può essere più qualificato di una fonte con tanti accessi e poche azioni utili.
Sintesi operativa: confronta conversion rate e metriche di engagement per ogni canale, così individui quali sorgenti attirano davvero il target giusto.